Roberto Casati, "La scoperta dellíombra", Mondadori 2000, 7 maggio 2000
Lo psicologo svizzero Jean Piaget (1896-1980) ha chiesto ad alcuni bambini tra i 5 e i 10 anni che cos’è l’ombra: «Gall dice che l’ombra della mano è scura perché la mano ha le ossa
Lo psicologo svizzero Jean Piaget (1896-1980) ha chiesto ad alcuni bambini tra i 5 e i 10 anni che cos’è l’ombra: «Gall dice che l’ombra della mano è scura perché la mano ha le ossa. Tab pensa che l’ombra venga creata dalla notte. Re è convinto che si possa strappargli l’ombra infilzandola con un ombrello, e se gli si fa vedere che l’ombra resta invece al suo posto risponde che ”c’è un’altra ombra” al di sotto della prima. Per Stei, l’ombra della sedia non si sposta perché è incastrata nelle gambe della sedia. Gill e Leo vedono nell’ombra il ritratto e il modello della persona che fa ombra. Bob ha un’ipotesi audace: se di giorno gli oggetti fanno ombra da un lato soltanto, è perché è notte dall’altro lato. E allora che cosa succede di notte? Ebbene, di notte gli oggetti fanno ombra dai due lati. Per Roy l’ombra è una sostanza che occupa lo spazio ed è impermeabile alla luce. E c’è anche chi dice che il lato in ombra è scuro perché ”la luce non lo vede”».