Corriere della Sera 20/04/2000, 20 aprile 2000
Il cuore mummificato custodito dal 1976 in una teca di cristallo della basilica di Saint-Denis, dove riposano i re di Francia, appartiene a Luigi XVII, figlio di Luigi XVI e Maria Antonietta, che la la versione ufficiale vuole morto di turbercolosi a 10 anni nella prigione del Tempio a Parigi nel 1795
Il cuore mummificato custodito dal 1976 in una teca di cristallo della basilica di Saint-Denis, dove riposano i re di Francia, appartiene a Luigi XVII, figlio di Luigi XVI e Maria Antonietta, che la la versione ufficiale vuole morto di turbercolosi a 10 anni nella prigione del Tempio a Parigi nel 1795. A fornire la prova dell’autenticità della reliquia, un esame comparato del Dna su tessuti di cuore e capelli di Maria Antonietta, conservati in un medaglione che apparteneva alla madre, Maria Teresa d’Austria. L’esame, voluto da uno storico francese, smentisce quanti ritenevano che il ”piccolo re” era stato sostituito in prigione con un altro bambino. L’Istituto Luigi XVII però ha contestato i dati del Dna e ha chiesto una controperizia, sostenendo che il vero delfino è il conte KKarl Naundorff, sepolto a Delf sotto il nome di Naundorff-Luiss XVII.