9 maggio 2000
antonio Sandro Onofri, morto il 20 settembre ’99, scrittore e professore di lettere all’Istituto tecnico A
antonio Sandro Onofri, morto il 20 settembre ’99, scrittore e professore di lettere all’Istituto tecnico A. Monti di Pomezia, nel suo libro Registro di classe: ”Parecchi miei alunni (ma che credo che sia un fatto abbastanza generalizzato) considerano la scrittura come una galera siecntesca, e la lingua che convenzionalmente si usa è la classica è la classica palla al piede che fa muovere a fatica, impedisce salti e velocità. Le regole che si devono rispettare nello scrivere sono le sbarre, io sono il secondino che non li fa respirare, e la ”parlata naturale”, quella del conversare quotidiano , è invece il cielo azzurro che splende lontano là fuori dalla cella. Le regole ortografiche soprattutto sono le meno digerite, da sempre, perché vengono avvertite come puri e semplici arbitri, visto che l’errore non arriva mai a condizionare la comprensione: se scrivo ”immaginazione”, oppure ”immagginazione”, sempre quello è!” (’diario” 5/5/2000)