Elisa Venco, ìFocusî, giugno 2000, 1 giugno 2000
Riassunto delle ultime trovate dei creativi americani. La Insite Advertising ha affisso le sue pubblicità sopra gli orinatoi dei bagni pubblici, esempio subito imitato dalla Procter & Gamble che ha attaccato adesivi della crema Noxzema nelle toilette femminili di 115 ristoranti di Manhattan
Riassunto delle ultime trovate dei creativi americani. La Insite Advertising ha affisso le sue pubblicità sopra gli orinatoi dei bagni pubblici, esempio subito imitato dalla Procter & Gamble che ha attaccato adesivi della crema Noxzema nelle toilette femminili di 115 ristoranti di Manhattan. Altre aziende, invece di cercare nuovi spazi, sfruttano le più moderne tecnologie: la Princeton Video Image del New Jersey, durante le partite di football, proietta sugli stadi dirigibili virtuali e sponsorizzati; le immagini di sessanta metri di altezza proiettate dalla Tecnique Mirage si insinuano persino nelle finestre dei palazzi; in futuro le inserzioni saranno differenziate localmente, ad esempio la stessa scena di una fiction potrà essere ambientata in posti diversi e con sfondi pubblicitari diversi, a seconda della città dove sarà trasmessa. Per non parlare delle possibilità offerte dai satelliti: la Engage Technologies sta studiando un’interazione con il sistema di navigazione per auto Gps in modo che ”chi ama i film d’azione vedrà lampeggiare le pubblicità di film del genere appena si avvicina a un videonoleggio”. Allo stesso modo, il prossimo frigorifero ”intelligente” capirà che c’è poco latte, e comunicherà via satellite al cartello pubblicitario più prossimo all’auto l’invito a comprarne altro. Drew Neisser, del Renegade Marketing Group, profetizza che un giorno, grazie alla diffusione dei Gps (anche da polso), le aziende si rivolgeranno direttamente al singolo consumatore: ”Mario, oggi meriti una pausa con il caffè X”. Magari Mario, in quel momento, al caffè non ci pensava affatto, ma il segreto della pubblicità, spiega Neisser, ”è proprio segnalarti qualcosa di cui non sapevi di avere bisogno”.