Laura Monferdini, Il cannibalismo, Xenia, 16 maggio 2000
Frietz Haarman, con un patentino di investigatore privato, entra nelle sale d’aspetto della stazione dove controlla i documenti dei giovani viaggiatori
Frietz Haarman, con un patentino di investigatore privato, entra nelle sale d’aspetto della stazione dove controlla i documenti dei giovani viaggiatori. Li adesca, poi li azzanna alla gola, ne beve il sangue, smembra i cadaveri e li vende a pezzi al mercato. Viene arrestato nel ’24. Secondo lo psicologo Theodor Lessing, è l’emblema dell’uomo contemporaneo nella Germania di Weimar: in lui istinto vitale e istinto omicida convivono indistricabili.