Laura Monferdini, Il cannibalismo, Xenia, 16 maggio 2000
Bebe, potente cacicco, capo Tupinik (cannibali sudamericani). Lo descrisse nel XVI sec. il mercenario tedesco Staden, che per nove mesi fu prigioniero dei Tupinik, con l’incubo di finire in padella
Bebe, potente cacicco, capo Tupinik (cannibali sudamericani). Lo descrisse nel XVI sec. il mercenario tedesco Staden, che per nove mesi fu prigioniero dei Tupinik, con l’incubo di finire in padella. Si salvò e pubblicò un resoconto dettagliato della sua esperienza in un libro, la cui copertina raffigura Bebe, beatamente sdraiato su un’amaca, che rosicchia una gamba arrosto.