Laura Monferdini, Il cannibalismo, Xenia, 16 maggio 2000
Gli Aztechi erano dediti - in alcune stagioni - al cannibalismo sacro, mangiavano i nemici fatti prigionieri
Gli Aztechi erano dediti - in alcune stagioni - al cannibalismo sacro, mangiavano i nemici fatti prigionieri. Le parti migliori (arti, natiche), tagliate con un coltello di ossidiana, venivano riservate agli uomini delle caste più elevate. Le donne mangiavano la testa bollita, la trippa, i genitali.