Laura Monferdini, Il cannibalismo, Xenia, 16 maggio 2000
In Brasile, presso i Guaranì, chi catturava un prigioniero da macellare lo affidava alle donne della sua famiglia
In Brasile, presso i Guaranì, chi catturava un prigioniero da macellare lo affidava alle donne della sua famiglia. Una delle donne aveva anche il compito di far sesso col prigioniero, e siccome la detenzione durava anche per anni c’era l’eventualità che lei s’innamorasse e lo aiutasse nella fuga. In caso contario, la vittima veniva lavata e uccisa. Subito dopo le donne afferravano pezzi di braccia e gambe correndo come forsennate verso i quattro punti cardinali (in modo da favorire la prosperità del gruppo).