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 2000  maggio 17 Mercoledì calendario

A largo delle coste kazake del Mar Caspio un consorzio internazionale, di cui fanno parte le americane Exxon e la Phillips petroleum, ha annunciato la scoperta un giacimento che potrebbe contenere fino a cinquanta miliardi di barili di petrolio: si tratterebbe della più grande scoperta petrolifera degli ultimi venti anni

A largo delle coste kazake del Mar Caspio un consorzio internazionale, di cui fanno parte le americane Exxon e la Phillips petroleum, ha annunciato la scoperta un giacimento che potrebbe contenere fino a cinquanta miliardi di barili di petrolio: si tratterebbe della più grande scoperta petrolifera degli ultimi venti anni. La più grande riserva petrolifera del mondo, quella di Ghawar, in Arabia Saudita, contiene dai 70 agli 85 miliardi di barili. Secondo le stime nel giacimento di Kashagan, 770 chilometri quadrati, potrebbero esserci dagli otto ai 50 miliardi di barili, secondo la Casa Bianca, non meno 32 miliardi. L’ultima scoperta di queste dimensioni è avvenuta nel 1979 sempre in Kazakhstan, quando i sovietici scoprirono il giacimento di Tengiz, da sei a nove miliardi di barili di petrolio oggi estratti dall’americana Chevron. Washington spera che il giaimento si riveli ingente, giustificando la costruzione dell’oleodotto Baku (Azerbaijan)-Ceyhan (porto turco sul Mediterraneo). L’oleodotto, da un milione di barili al giorno, è strategicamente importante perché taglierebbe fuori dalle rotte del petrolio del Caspio l’Iran e la Russia. La sua costruzione, però, avrà senso solo se dal Caspio arriverà più petrolio, visto che quello estratto in Azerbaijan non è sufficiente. Se a Kashagan ci sarà davvero tanto petrolio, gli americani contano di traportarlo con delle chiatte attraverso il Caspio per poi spedirlo verso i mercati mondiali con l’oleodotto Baku-Ceyhan. Anche Mosca preme sul Kazakhstan, dal cui territorio lancia ancora le sue missioni spaziali (dal cosmodromo di Bajkonur), per convincerlo ad usare oleodotti russi. Il petrolio di Kashagan non sarà sui mercati prima di cinque anni, e il Kazakhstan è destinato a superare in quanto a riserve l’Azerbaijan, le cui risorse petrolifere sono risultate deludenti.