ìCorriere della Seraî 18/5/2000, 18 maggio 2000
«Mi sento come un ragazzino che ha aspettato un regalo per anni, che finalmente se lo vede davanti, ci gioca un po’ e se lo ritrova in frantumi tra le mani, sul più bello» (Giuseppe Giannini, dopo che i tifosi romanisti gli hanno rovinato la festa organizzata all’Olimpico per il suo addio al calcio)
«Mi sento come un ragazzino che ha aspettato un regalo per anni, che finalmente se lo vede davanti, ci gioca un po’ e se lo ritrova in frantumi tra le mani, sul più bello» (Giuseppe Giannini, dopo che i tifosi romanisti gli hanno rovinato la festa organizzata all’Olimpico per il suo addio al calcio).