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 2000  maggio 18 Giovedì calendario

Il papa è affetto dal Parkinson, malattia che non intacca le facoltà mentali ma solo quelle motorie, dal ’90 (il Vaticano lo ha ammesso ufficialmente solo nel ’96)

Il papa è affetto dal Parkinson, malattia che non intacca le facoltà mentali ma solo quelle motorie, dal ’90 (il Vaticano lo ha ammesso ufficialmente solo nel ’96). Oggi che ha 80 anni il suo stile e la sua agenda non sono cambiati: continua a viaggiare, non si nega a nessuna cerimonia o udienza. Ha dovuto solo rinunciare alle performance sportive (sci, nuoto ecc.) che gli erano valse il tiolo di «atleta di Dio». I suoi predecessori si facevano portare in giro sulla «sedia gestatoria», lui non ne vuole sapere. Quando i piedi gli si bloccano (disturbo chiamato «congelamento» in gergo medico) si fa aiutare dal suo assistente. La terapia farmacologica fa il resto (anche se come effetto collaterale induce sonnolenza). Quando finisce o non è ancora iniziato l’effetto delle levadopamine (che prende sei volte al giorno), ha anche qualche problema ad articolare le parole, acuito dal fatto che si esprime spesso in lingue straniere. Almeno una volta a settimana, un medico inglese, luminate della neurologia, viene a Roma a visitarlo. Molti i personaggi famosi colpiti dal Parkinson. Tra questi Breznev, Arafat, Mao, Hitler (Andrea Tornielli, ”Panorama”, 18/5/2000).