22 maggio 2000
antonio francia Sabato 20 maggio, ancor prima di scendere in piazza a Parigi, gli organizzatori della marcia per una tv più attenta alle minoranze, sono stati ricevuti da Catherine Tasca, ministro della cultura e delle comunicazioni francese, che ha annunciato un decreto per la modifica dei palinsesti della seconda e terza rete pubblica
antonio francia Sabato 20 maggio, ancor prima di scendere in piazza a Parigi, gli organizzatori della marcia per una tv più attenta alle minoranze, sono stati ricevuti da Catherine Tasca, ministro della cultura e delle comunicazioni francese, che ha annunciato un decreto per la modifica dei palinsesti della seconda e terza rete pubblica. Uno studio (che ha preso in considerazione anche reti private) rivela in effetti scarsa attenzione per i cittadini d’origine extraeuropea (se escludiamo la cronaca, lo sport e la musica). Ancor più sottorappresentati di asiatici e subsahariani (Africa nera), sono i maghrebini, presenza storica in Francia. Gli organizzatori della protesta, che fanno capo a un’associazione chiamata Collectif égalité, hanno ottenuto un impegno al pluralismo anche da parte di TF1, minacciando di boicottare la telefonia mobile del gruppo Bouygues (proprietario di TF1). LC1 si è mossa cercando un giornalista e un presentatore meteo d’etnia extracomunitaria (François Chirot, ”Le Monde” 22/5/2000).