Giorgio Vercellin, "Tra veli e turbanti", Marsilio 2000, 22 maggio 2000
Gustave Flaubert in una lettera del 1850 alla sua amante Louise Colet: «La donna orientale è una macchina e niente più; non trova nessuna differenza tra un uomo e un altro uomo
Gustave Flaubert in una lettera del 1850 alla sua amante Louise Colet: «La donna orientale è una macchina e niente più; non trova nessuna differenza tra un uomo e un altro uomo. Fumare, andare al bagno, dipingersi le palpebre e bere caffè, è questo il cerchio di preoccupazione ove gira la sua vita. Ho visto danzatrici il cui corpo si dondolava con la regolarità e il moto insensibile di una palma. Quegli occhi così profondi, che hanno tinte dense come il mare, non esprimono altro che calma, calma e vuoto come il deserto».