Giorgio Vercellin, "Tra veli e turbanti", Marsilio 2000, 22 maggio 2000
La concubina, diversamente dalle mogli, non aveva alcun diritto di pretendere dal suo padrone il soddisfacimento sessuale
La concubina, diversamente dalle mogli, non aveva alcun diritto di pretendere dal suo padrone il soddisfacimento sessuale. Ciononostante il fiqh sciita raccomandava di accoppiarsi con la schiava almeno una volta ogni quaranta giorni, allo scopo di proteggerla contro le tentazioni della fornicazione.