Leonardo Martinelli, ìD-La Repubblica delel Donneî, 23/5/00, 23 maggio 2000
In Giappone, dove i seguaci del Vangelo sono meno dell’un per cento della popolazione, va di moda sposarsi con finto rito cristiano (cui segue la vera registrazione in Comune)
In Giappone, dove i seguaci del Vangelo sono meno dell’un per cento della popolazione, va di moda sposarsi con finto rito cristiano (cui segue la vera registrazione in Comune). Ad esempio l’Hotel Hokura, uno dei più lussuosi di Tokyo, provvede a tutto: dalla cappella al pastore protestante ”vero, con tanto di diploma”, dagli abiti (la sposa nipponica ne cambia tre) al ricevimento, fino ai regali da offrire agli ospiti (con un’ottantina di invitati, si spendono quattro milioni di yen, l’equivalente di ottanta milioni di lire). Pyon Pon Ja, creatore del look delle spose: ”Sono le donne a insistere per la cerimonia cristiana: vogliono mettere l’abito bianco, per assomigliare alle dive dei film americani” (per la stessa ragione, gli sposini prediligono reverendi biondi e yankee).