" Il Cane che andava per mare (e altri eccentrici siciliani)", Stefano Malatesta, Neri Pozza Stregoni., 18 maggio 2000
Fino al 1979 in via Serradifalco, a Palermo, ogni pomeriggio alle sei in punto Raniero Alliata di Pietratagliata, principe del Sacro romano impero con fama di stregone, si presentava alla finestra del suo finto castello medievale con un pigiama di foggia militare
Fino al 1979 in via Serradifalco, a Palermo, ogni pomeriggio alle sei in punto Raniero Alliata di Pietratagliata, principe del Sacro romano impero con fama di stregone, si presentava alla finestra del suo finto castello medievale con un pigiama di foggia militare. Facendo oscillare con la mano destra un teschio che portava stretta tra i denti una pergamena nera, pronunciava l’oscuro anatema: «Agapitòn thanos a-ta-tia iaron milosonti adonai». La sera, dopo la maledizione, indirizzata agli speculatori edilizi che si erano comprati il suo parco pezzo a pezzo, si ritirava a infilzare farfalle per la sua collezione, godendo per il crack provocato dallo spillone d’acciaio che trapassava il leggero guscio della testa. Si dilettava a fondere soldatesse di piombo in divisa prussiana, con la casacca aperta a mostrare i seni nudi. Versione per Amica: Fino al 1979 in via Serradifalco, a Palermo, ogni pomeriggio alle sei in punto, Raniero Alliata di Pietratagliata si affacciava alla finestra del suo castello. Un pigiama di foggia militare indosso, un teschio nella mano destra, pronunciava un oscuro anatema contro gli speculatori edilizi che si erano comprati il suo parco pezzo a pezzo: ”Agapitòn thanos a-ta-tia iaron milosonti adonai”. Subito dopo si ritirava a fondere soldatesse di piombo in divisa prussiana, con la casacca aperta a mostrare i seni nudi, oppure a infilzar farfalle per la sua collezione (godeva del rumore provocato dallo spillone d’acciaio che trapassava il leggero guscio della testa).