Stefano Malatesta, "Il Cane che andava per mare (e altri eccentrici siciliani)", Neri Pozza, 18 maggio 2000
Marzo. ’U Zu Martino, che abitava a piazza Ballarò, centro storico di Palermo, si chiudeva in casa per l’intero mese di marzo, perché - novello Cesare - lo riteneva particolarmente jettatorio
Marzo. ’U Zu Martino, che abitava a piazza Ballarò, centro storico di Palermo, si chiudeva in casa per l’intero mese di marzo, perché - novello Cesare - lo riteneva particolarmente jettatorio. Subito dopo la mezzanotte del 31 si affacciava dalla finestra, chiedeva silenzio alla folla radunata in piazza, che provvedeva distribuendo ceffoni ai ragazzini e calci ai cani. Poi, con calma, si sbottonava i pantaloni e lanciava ad arco un potente getto di orina, gridando : "T’aiu pisciatu, Marzu". E la folla esplodeva in un urlo che arrivava oltre il quartiere.