"Il Cane che andava per mare (e altri eccentrici siciliani)", Stefano Malatesta, Neri Pozza, 18 maggio 2000
Giuseppe Avarna, duca di Gualtieri Sicaminò, ”proprietario di tutti i paìsi”, aveva dilapidato le ricchezze al gioco e con le donne
Giuseppe Avarna, duca di Gualtieri Sicaminò, ”proprietario di tutti i paìsi”, aveva dilapidato le ricchezze al gioco e con le donne. Bello, estroverso, intratteneva buoni rapporti con tutti perché la differenza di classe era tale da favorire la simpatia. "Aveva la fissa per la fica, ai suoi tempi molto più popolare di oggi". A settant’anni, separato in casa, aveva sposato in seconde nozze una bruna hostess americana con quarant’anni di meno. Nei primi mesi di matrimonio, d’accordo col parroco, faceva suonare le campane della chiesa "ogni volta che scopava", per far "schiattare di rabbia" la prima moglie che viveva nell’altra ala del castello. Morì nel febbraio del 1999, durante un incendio della sua camera da letto.