David Keys, La Stampa 20/04/2000, 20 aprile 2000
In una cava di Twin Rivers, 35 chilometri a Sud-Ovest di Lusaka, nello Zambia, sono stati trovate le più antiche tracce di attività artistica umana
In una cava di Twin Rivers, 35 chilometri a Sud-Ovest di Lusaka, nello Zambia, sono stati trovate le più antiche tracce di attività artistica umana. Le ha scoperte una spedizione dell’Università di Bristol, guidata da Lawrence Barhan, in un sito in cui vivevano degli Homo Sapiens. I ritrovamenti risalgono a 350/400 mila anni fa: in precedenza le più antiche tracce di attività artistica, rinvenute sempre nel sud dell’Africa, risalivano a 120 mila anni fa. Si tratta di pigmenti minerali e attrezzi per ridurli in polvere. I colori venivano usati per dipingersi il corpo durante rituali propiziatori della caccia o rituali di iniziazione. Il rosso chiaro, il giallo e il marrone venivano da un sito a un paio di chilometri dalla grotta, il rosa da uno a tre chilometri, il rosso e il porpora invece da uno a cinque chilometri. I colori preferiti dai primitivi, nonostante fossero i più difficili da trovare, erano il rosso scuro e il porpora: quest’ultimo in particolare, grazie alla sua composizione parzialmente cristallina, brillava alla luce del sole.