19 giugno 2000
Premi letterari. «Che dire? Che tra qualche anno diventerà difficile non trionfare in qualche competizione dopo avere scritto un libro
Premi letterari. «Che dire? Che tra qualche anno diventerà difficile non trionfare in qualche competizione dopo avere scritto un libro. Inoltre, che per difendersi da questo prolificare di premi si cancella la memoria. L’anno successivo è quasi impossibile ricordarsi le cinquine di Strega e Campiello, e i vincitori sono meno noti della presentatrice televisiva che ha condotto la loro trasmissione nel cuore della notte. Infine, che alcuni premi sembrano concepiti da simpatici mattacchioni, come quel ”Porco chi scrive porco chi legge”, che si assegna a Teramo a un racconto erotico inedito» (Armando Torno).