Dario Fo sul Corriere della Sera del 9/8/2000., 9 agosto 2000
"Cos’altro è oggi il Paese dei Balocchi se non la Fabbrica del Divertimento del sabato sera? Con le sue leggi feroci dello stordimento organizzato, dell’ubriacatura obbligatoria
"Cos’altro è oggi il Paese dei Balocchi se non la Fabbrica del Divertimento del sabato sera? Con le sue leggi feroci dello stordimento organizzato, dell’ubriacatura obbligatoria. Lucignolo e i suoi amici ciuchi sono i ragazzi della notte... E se Geppetto si ostina a fabbricare giocattoli artigianali, convinto che la fantasia nasca solo dal lavoro delle mani, Mangiafuoco è un re degli effetti speciali: come certi registi, vuol trasformare i burattini di legno in gelidi automi computerizzati. Mentre il Campo dei Miracoli, dove si vuol far credere che le monete d’oro crescano sugli alberi, somiglia tanto ai prodigi della finanza facile: la Banca e la Borsa che promettono la moltiplicazione dei capitali e attirano gli allocchi. Naturalmente, a proporre questi grandi affari, chi meglio dei broker d’assalto? Alias il Gatto e la Volpe. Quanto alla povera Balena, è rimasta sempre lei. Solo che adesso è inquinata. E anche Geppetto e Pinocchio ci campano male in quella pancia piena di petrolio. Infine la Fatina. Nella versione ufficiale somiglia a una mamma protettiva, ma nella prima stesura Collodi le aveva dato altri connotati, con precisi significati erotici. Fu costretto a censurarli dalla logica dei tempi, che negava qualsiasi pulsione sessuale al bambino. Oggi la si potrebbe incontrare nelle vesti succinte di una ”cubista” in qualche locale della Riviera Romagnola" (Dario Fo).