Maurizio Porro sul Corriere della Sera del 27/72000., 15 dicembre 2000
"La cosa curiosa è che da tempo Pinocchio sta anche nel cuore di alcuni registi americani. Ci aveva pensato a lungo Francis Coppola, lasciando poi perdere a malincuore (ma c’è stata una versione Usa con Martin Landau non uscita in Italia) e Pinocchio è ancora uno dei progetti di Spielberg, grande amico di Benigni
"La cosa curiosa è che da tempo Pinocchio sta anche nel cuore di alcuni registi americani. Ci aveva pensato a lungo Francis Coppola, lasciando poi perdere a malincuore (ma c’è stata una versione Usa con Martin Landau non uscita in Italia) e Pinocchio è ancora uno dei progetti di Spielberg, grande amico di Benigni... In Italia tutti ricordano il bel Pinocchio di Comencini in tivvù, nel ’72, con Manfredi-Geppetto, pochi eletti hanno visto quello provocatorio di Carmelo Bene in teatro, mentre Francesco Nuti lo usò come pretesto per il suo sfortunato ”Occhiopinocchio”. Ma anche Totò faceva la marionetta e lo si ricorda proprio col naso lungo come Pinocchio che si muove snodato e poi ricade sul palcoscenico senza fili".