Giuseppe DíAvanzo, la Repubblica 02/08/1996, 2 agosto 1996
«Noi, voi, tutti lo abbiamo visto Priebke in questi mesi. Mai una parola di compassione per le vittime
«Noi, voi, tutti lo abbiamo visto Priebke in questi mesi. Mai una parola di compassione per le vittime. Mai un gesto di rincrescimento o ripensamento. Non una volta dalla sua bocca è venuta fuori una frase di pietà, mai che avesse chiesto perdono ai parenti delle vittime. L’unica volta che ha preso la parola, durante il giudizio preliminare, ha ripetuto quel che ancora fermamente pensa: ”Tutta la responsabilità ricade sulle spalle dei gappisti che organizzarono l’attentato di via Rasella. Sono loro i veri responsabili di quanto è accaduto, poi, alle Fosse Ardeatine”» (Giancarlo Maniga, avvocato).