Lidia Lombardi, Il Tempo 02/08/1996, 2 agosto 1996
«Allora nell’aula con Priebke ci sarebbero dovuti essere pure gli attentatori di via Rasella. Uccisero anziani soldati altoatesini, ma anche civili romani, tra cui un bambino
«Allora nell’aula con Priebke ci sarebbero dovuti essere pure gli attentatori di via Rasella. Uccisero anziani soldati altoatesini, ma anche civili romani, tra cui un bambino. Uccisero sapendo che ci sarebbe stata una rappresaglia. Uccisero per fare il gioco dei comunisti italiani: attizzare l’odio contro i tedeschi che pure erano in ritirata. Se si fossero presentati a Priebke, sarebbero stati fucilati al posto di innocenti. Invece sono stati decorati come eroi» (Vittorio Messori).