Romeo Bassoli, líUnit, 30/07/1996, 30 luglio 1996
Esistenza nell’universo del nulla, cioè di immensi spazi del tutto privi di materia. L’ultimo di questi, grande forse novecento milioni di miliardi di chilometri quadrati o forse anche il doppio, scoperto attraverso osservazioni effettuate da telescopi piazzati in Cile, Europa, Australia e Stati Uniti
Esistenza nell’universo del nulla, cioè di immensi spazi del tutto privi di materia. L’ultimo di questi, grande forse novecento milioni di miliardi di chilometri quadrati o forse anche il doppio, scoperto attraverso osservazioni effettuate da telescopi piazzati in Cile, Europa, Australia e Stati Uniti. Risultando inconcepibile una zona di vuoto assoluto, gli scienziati misurarono la velocità di duemila galassie ben conosciute ed elaborarono i dati al computer per vedere se, passando in quelle determinate regioni, subivano o no una sia pur minima attrazione gravitazionale. Risultando questa pari a zero, dovettero ammettere che - in quegli spazi - la materia è totalmente assente, una verità che dovrebbe impegnare parecchio i cervelli degli astronomi e dei filosofi dei prossimi due secoli.