Alberto Papuzzi, La Stampa 31/07/1996., 31 luglio 1996
Come spiega che non solo gli ex dc Andreotti e Mancino (intervistati su ”Repubblica”), ma anche Eugenio Scalfari in un editoriale, si siano uniti nella difesa del progetto di Berlinguer e Moro? « una posizione che non mi meraviglia, ma che ritengo inaccettabile
Come spiega che non solo gli ex dc Andreotti e Mancino (intervistati su ”Repubblica”), ma anche Eugenio Scalfari in un editoriale, si siano uniti nella difesa del progetto di Berlinguer e Moro? « una posizione che non mi meraviglia, ma che ritengo inaccettabile. Molti degli attuali discorsi si basano su un equivoco: la semplice contrapposizione fra Craxi e Berlinguer. Il merito dell’intervento del leader del Pds è di aver riconosciuto che ci sono stati due Craxi, nettamente distinguibili anche nella sequenza temporale: dal ’76 all’autunno ’79 il Craxi riformista e innovatore, a partire dalla primavera ’80 il Craxi della governabilità, che sostituisce Bobbio con Ghino di Tacco. Ma ci furono anche due Berlinguer, che tuttavia s’intrecciano nei vari momenti secondo alchimie diverse: c’è il Berlinguer della questione morale, oggi più che mai necessario, e c’è invece il Pci che vuole farsi legittimare o attraverso l’incontro con i cattolici (Berlinguer appunto ma anche Ingrao) o attraverso il recupero del craxismo degli anni 80 (è la posizione dei miglioristi)».