Francesco Merlo, Corriere della Sera, 01/07/1996, 1 luglio 1996
Ma Giorgio Ruffolo, che, ministro craxiano (corrente ”signorilea”) dell’Ambiente, promuoveva i simpatici uomini della sinistra socialista, salverebbe forse pure il Craxi della Grande Riforma
Ma Giorgio Ruffolo, che, ministro craxiano (corrente ”signorilea”) dell’Ambiente, promuoveva i simpatici uomini della sinistra socialista, salverebbe forse pure il Craxi della Grande Riforma. Ci sono infatti certe annate profumate, certe estati fresche di craxismo frizzantino, quello per esempio che ridicolizzava la lentocrazia del Parlamento italiano dove ci si occupava dei ”molluschi lamelliformi”. Anche le buonanime di Lombardi e di Pertini, pur criticando e correggendo, rimasero sino alla fine nel partito di Craxi. E bisognerebbe chiedere a Norberto Bobbio cosa pensa del giorno in cui accettò la candidatura alla presidenza della Repubblica: anche per lui c’è il Craxi di prima e quello di dopo? E per Giuliano Amato, che fece del craxismo una seconda natura? Per lui, che aveva occhi e orecchie craxiane, quando comincia la degenerazione? Nel 1993?