Francesco Merlo, Corriere della Sera, 01/07/1996, 1 luglio 1996
Nessuno che voglia giudicarlo tutto intero, questo povero Craxi, senza trasformistiche periodizzazioni di comodo, nessuno che voglia salvare e allo stesso tempo condannare, cioè giudicare, gli ultimi vent’anni della sinistra italiana
Nessuno che voglia giudicarlo tutto intero, questo povero Craxi, senza trasformistiche periodizzazioni di comodo, nessuno che voglia salvare e allo stesso tempo condannare, cioè giudicare, gli ultimi vent’anni della sinistra italiana. Cominciando con lo scoprire non il Craxi innocente ma il Craxi colpevole che c’è in ciascuno. Craxi infatti ripugna: dunque compromette. E non solamente perché illumina il fondo melmoso che si vuol nascondere. Anche se la sinistra fosse di neve pura, anche se si indirizzasse alla virtù e all’onestà per tropismo, come il moscerino alato alla luce, Craxi ripugnerebbe ancora, e dunque la sinistra sarebbe compromessa una volta di più.