Luciano Costantini, Il Messaggero, 01/08/96, 1 agosto 1996
Il prolungamento dell’obbligo scolastico a 16 anni (e in prospettiva fino a 18), concordato tra governo e sindacati, servirà soprattutto a impedire che la diminuzione della popolazione studentesca, provocata dal calo demografico, obblighi lo Stato a licenziare migliaia di insegnanti
Il prolungamento dell’obbligo scolastico a 16 anni (e in prospettiva fino a 18), concordato tra governo e sindacati, servirà soprattutto a impedire che la diminuzione della popolazione studentesca, provocata dal calo demografico, obblighi lo Stato a licenziare migliaia di insegnanti. L’obbligo scolastico, unito ai corsi di formazione finanziati dallo Stato, avrà poi quest’altra funzione, di tenere il più possibile lontani dal lavoro giovani a cui non si saprebbe altrimenti che cosa far fare.