Francesco Mannoni, Il Secolo díItalia, 31/07/1996;, 31 luglio 1996
Montale «insofferente di parole d’ordine, di definizioni: rifuggiva dall’impiego di qualsiasi gergo, di espressioni stagionali, suggerite dalla moda: era un lettore vagabondo, refrattario a consigli, irraggiungibile dagli uffici stampa, portato più a sbirciare che a leggere, ad assaggiare da sommelier, da chef di cucina»
Montale «insofferente di parole d’ordine, di definizioni: rifuggiva dall’impiego di qualsiasi gergo, di espressioni stagionali, suggerite dalla moda: era un lettore vagabondo, refrattario a consigli, irraggiungibile dagli uffici stampa, portato più a sbirciare che a leggere, ad assaggiare da sommelier, da chef di cucina».