Sandro Cappelletto, La Stampa, 16/05/1996, 16 maggio 1996
Sembra così facile. Tre sol e un mi bemolle, nient’altro che due notine messe in fila. Tatata-taaa
Sembra così facile. Tre sol e un mi bemolle, nient’altro che due notine messe in fila. Tatata-taaa... Che scherzo da ragazzi, l’inizio della Quinta di Beethoven. Uno scherzo un po’ pesante, rivela John Eliot Gardiner, il direttore inglese, un tempo dedito al repertorio barocco, adesso curioso senza confini. In occasione del lancio della sua incisione integrale delle nove sinfonie, il maestro ha raccontato alla Bbc che «Beethoven ha copiato questo tema dall’autore della Marsigliese, Claude Rouget de Lisle, esattamente dal suo Dithyrambique». Riprese già dalla ”Stampa” di sabato e da ”Le Monde” le frasi di Gardiner hanno fatto scalpore: Beethoven astuto ladro di musica altrui è un’idea ostica da accettare. E infatti va respinta.