Sandro Cappelletto, La Stampa 16/05/1996, 16 maggio 1996
Compositore attivo al servizio della Rivoluzione, de Lisle sfornava a raffica inni e marce; il ventenne Beethoven, studente a Bonn, ascoltava, avido di libertà, e memorizzava: anni dopo, quelle note rubate gli sarebbero tornate utili
Compositore attivo al servizio della Rivoluzione, de Lisle sfornava a raffica inni e marce; il ventenne Beethoven, studente a Bonn, ascoltava, avido di libertà, e memorizzava: anni dopo, quelle note rubate gli sarebbero tornate utili. E non soltanto per la Quinta: se il Finale della Sesta Sinfonia, la Pastorale, vien giù dritto dall’Inno all’Agricoltura di Lefevre, quello della Settima, prosegue Gardiner, è desunto da una danza del belga Gossec.