Sandro Cappelletto, La Stampa, 16/05/1996, 16 maggio 1996
Nelle sue lezioni proprio sulla Quinta, Leonard Bernstein ricordava che del secondo movimento «Beethoven scrisse in otto anni 14 versioni prima di scegliere quella definitiva» e si divertiva a far ascoltare lo sfolgorante avvio del ”tema del destino” con tutte le variazioni annotate dal compositore nel suo quaderno degli appunti
Nelle sue lezioni proprio sulla Quinta, Leonard Bernstein ricordava che del secondo movimento «Beethoven scrisse in otto anni 14 versioni prima di scegliere quella definitiva» e si divertiva a far ascoltare lo sfolgorante avvio del ”tema del destino” con tutte le variazioni annotate dal compositore nel suo quaderno degli appunti. Alcune fortunatamente cassate, altre restate in ballottaggio fino all’ultimo e non poco avvincenti.