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 1996  maggio 16 Giovedì calendario

«Ci sono copiature coscienti e echi incoscienti che salgono dal profondo: sembrano copiature e invece non lo sono», racconta Goffredo Petrassi

«Ci sono copiature coscienti e echi incoscienti che salgono dal profondo: sembrano copiature e invece non lo sono», racconta Goffredo Petrassi. Era un ragazzino, quando ascoltò a Roma la Sagra della Primavera di Stravinskij, abbagliante come una rivelazione che non si dimentica più. «Da allora, richiami a Stravinskij sono sempre vissuti dentro la mia musica. Sono disposto a compilare un cataloghino, preciso e minuzioso», si diverte a precisare il maestro. Può permetterselo: lui è diventato Petrassi, tanti altri sono rimasti nipotini di Stravinskij, capaci solo di far rimpiangere il nonno.