Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  dicembre 06 Venerdì calendario

«Lo scorso dicembre l’inflazione era al 5,8% e il tasso medio sui prestiti al 12,82: quindi il costo reale del denaro era di circa 7 punti (cioè 12 di tasso meno 5 di inflazione uguale 7 - ndr

«Lo scorso dicembre l’inflazione era al 5,8% e il tasso medio sui prestiti al 12,82: quindi il costo reale del denaro era di circa 7 punti (cioè 12 di tasso meno 5 di inflazione uguale 7 - ndr.). A ottobre - ultimo dato disponibile per i tassi bancari - l’inflazione era scesa di 2,8 punti al 3 per cento e il tasso medio sui prestiti solo di 1,3 punti all’11,54%. Quindi il tasso reale è salito da 7 a 8,5 (perché 11,5 di tasso meno 3 di inflazione uguale 8,5 - ndr.). E in novembre l’inflazione è scesa di un altro 0,4 toccando il minimo storico del 2,6%; mentre i tassi bancari sono rimasti fermi per tutto il mese. Questo vuol dire che per le imprese nel corso del 1996 è diventato più difficile e non più facile indebitarsi con le banche...». [33]