Francesco Merlo, Corriere della Sera, 05/12/1996, 5 dicembre 1996
C’è il vice presidente Nicki Vendola, leader gay dell’Arcigay, comunista di Rifondazione comunista, che scrive di sé: «Quanto gaio dolore nel proiettare il proprio amore sul mondo, ricevendone in cambio il marchio di una anormalità che ti sbalza fuori dalle grammatiche del senso comune e persino fuori dai codici della cosiddetta ”natura”»
C’è il vice presidente Nicki Vendola, leader gay dell’Arcigay, comunista di Rifondazione comunista, che scrive di sé: «Quanto gaio dolore nel proiettare il proprio amore sul mondo, ricevendone in cambio il marchio di una anormalità che ti sbalza fuori dalle grammatiche del senso comune e persino fuori dai codici della cosiddetta ”natura”».