Francesco Merlo, Corriere della Sera, 05/12/1996, 5 dicembre 1996
La normalità politica? Dev’essere stato duro per Del Turco rimanere e dichiararsi socialista in questi anni terribili
La normalità politica? Dev’essere stato duro per Del Turco rimanere e dichiararsi socialista in questi anni terribili. C’è stato un tempo in cui Craxi diceva di lui: «I sindacalisti in servizio sono dei rompicoglioni, ma quando smettono di fare i sindacalisti sono solo dei coglioni». Eppure è lui, l’ex sindacalista, il primo socialista a essere tornato in cartellone. Di Craxi ripete: «Ho frequentato e stimato lui e il gruppo dirigente del Psi anche se non ho mai fatto parte della sua corte». Una volta a Milano Craxi presentò un suo libro con queste parole: «Ho scoperto in quest’occasione che Ottaviano Del Turco sa scrivere». Segretario generale aggiunto della Cgil era il solo socialista al quale i comunisti chiedevano di parlare in piazza, è successo al funerale di Berlinguer e a quello di Pajetta, lui era infatti ”il socialista buono” di Collelongo, licenza media, autodidatta, pittore e contadino, ferocemente preso in giro in Tv dalla trasmissione ”Scherzi a parte” dove commentò certe croste attribuite a un inesistente maestro che lui disse di riconoscere e ammirare. Tenerone nel partito dei rampanti, privilegiava sempre il lato umano, vanta un’amicizia con Falcone, «garantista per natura, come tutti i socialisti, perché il socialismo italiano venne al mondo con gli avvocati, garantisti con i deboli e inflessibili con i mafiosi. E quanti sindacalisti socialisti tra i morti di mafia!».