Elio Silva, Il Sole 24 ore, 04/12/1996, 4 dicembre 1996
La riforma tradita. L’ultima traversata del bastimento inizia con la legge 29 ottobre 1991, n.358 sulla riorganizzazione del ministero delle Finanze
La riforma tradita. L’ultima traversata del bastimento inizia con la legge 29 ottobre 1991, n.358 sulla riorganizzazione del ministero delle Finanze. La struttura viene suddivisa in due grandi dipartimenti: quello delle Entrate, deputato in sostanza a far affluire il gettito nelle casse erariali, e quello del Territorio, responsabile della gestione del catasto, delle conservatorie e dei beni immobili dello Stato. Completano il quadro il dipartimento delle Dogane, già varato in attuazione della delega contenuta nella legge 10 ottobre 1989, n. 349, e la direzione generale del Personale, che reca già nella dicitura la propria specifica funzione gestionale. A latere, il presidio della Guardia di Finanza, lo speciale Corpo di polizia alle dipendenze del ministro delle Finanze. A cinque anni dall’introduzione, la riforma è un libro di occasioni perdute. Grave è soprattutto la mancata realizzazione degli uffici unici delle Entrate, che a livello territoriale avrebbero dovuto rappresentare il punto di svolta verso un Fisco meno ostile al contribuente. I contenuti delle deleghe fiscali previste nel collegato alla Finanziaria ’97 segnano probabilmente la condanna a morte di un’innovazione mai realmente perseguita.