Elio Silva, Il Sole 24 ore, 04/12/1996, 4 dicembre 1996
Per le norme più impegnative servirebbe un brain trust che purtroppo non c’è, o se c’è non si vede
Per le norme più impegnative servirebbe un brain trust che purtroppo non c’è, o se c’è non si vede. L’ufficio legislativo, ovviamente composto da professionalità specifiche, si occupa della correttezza e della messa a punto formale dei testi. I contenuti sostanziali sono ancora una volta affidati ai direttori centrali, cioè gli stessi uomini che hanno anche tutte le responsabilità gestionali, al Gabinetto del ministro e ai suoi consiglieri. Nel caso di Vincenzo Visco, i consiglieri economici e giuridici si contano sulle dita di una mano: Vieri Ceriani, della Banca d’Italia; Giuseppe Peleggi, del Secit; Ugo Sposetti, capo della segreteria tecnica; Gianni Guerrieri e Alessandro Di Battista. Consulenti esterni sono Raffaello Lupi, docente di diritto tributario all’università di Roma, con i commercialisti Giampiero Brunello (studi di settore) e Tommaso Di Tanno (redditi di capitale). I rapporti tra questa task force e gli alti burocrati? Inesistenti. Intanto si profila all’orizzonte la stesura delle deleghe del collegato alla Finanziaria ’97, un impegno che metterebbe a dura prova qualunque ufficio legislativo.