Vittorio Zucconi, La Repubblica, 02/12/1996, 2 dicembre 1996
Da giorni, da quando ha fatto conoscere le sue intenzioni alle agenzie di stampa, la celebre e rispettabile rubrica giornalistica della catena Abc, ”Nightline”, sta negoziando attraverso i suoi avvocati con i tribunali dello Stato per avere il permesso di piazzare una telecamera automatica, senza cameraman che diverrebbe altrimenti complice del suicidio, nella camera da letto, per riprendere gli ultimi momenti di Noel David Early
Da giorni, da quando ha fatto conoscere le sue intenzioni alle agenzie di stampa, la celebre e rispettabile rubrica giornalistica della catena Abc, ”Nightline”, sta negoziando attraverso i suoi avvocati con i tribunali dello Stato per avere il permesso di piazzare una telecamera automatica, senza cameraman che diverrebbe altrimenti complice del suicidio, nella camera da letto, per riprendere gli ultimi momenti di Noel David Early. Gli inviati di ”Nightline”, che non è un tabloid televisivo ma una serissima trasmissione giornalistica quotidiana, sono già d’accordo per filmare l’ultima cena e qualche scena dell’ultimo amore, ma non potranno essere presenti alla morte. «Non voglio sentire storie. Chiunque si troverà in quella stanza - ha detto il procuratore del Rhode Island, Jeff Pine - e si limiterà anche ad accendere la luce o a raccogliere da terra un flacone caduto finirà in galera e non mi importa se è il conduttore della trasmissione o un datore di luci qualsiasi».