Filippo Ceccarelli, La Stampa, 05/12/1996, 5 dicembre 1996
Prodi, tra i nuovi, è visto con elaborato disincanto: «Un illustre ambulante» che gira l’Italia «per ”piazzare” una nuova formula politica, virgilianamente figurata con l’Ulivo»
Prodi, tra i nuovi, è visto con elaborato disincanto: «Un illustre ambulante» che gira l’Italia «per ”piazzare” una nuova formula politica, virgilianamente figurata con l’Ulivo». La presentazione di Di Pietro è senz’altro più azzeccata: «Uno degli italiani che non aveva ancora ricevuto un avviso di garanzia». Il meglio si trova nei divertenti eppure precisi resoconti dei summit internazionali: Nakasone che sembra dormicchiare, Reagan e le mandorle della California, la rivalità tra Mitterrand e Chirac... Alla fine il lettore è spossato, ma quasi appagato. E della Prima Re Publica di Andreotti, magari, è disposto a dimenticare perfino quella prima metà così malandrina e impertinente. Così impunita, come si dice a Roma.