Enzo Bettiza, Panorama 12/12/1996., 12 dicembre 1996
Anche in Croazia ci sono manifestazioni spontanee contro il regime di Franjio Tudjman. Le situazioni sembrano parallele ma sono ben diverse: «Tanto Milosevic quanto Tudjman provengono dalle file del defunto partito comunista jugoslavo
Anche in Croazia ci sono manifestazioni spontanee contro il regime di Franjio Tudjman. Le situazioni sembrano parallele ma sono ben diverse: «Tanto Milosevic quanto Tudjman provengono dalle file del defunto partito comunista jugoslavo. Entrambi, per reggere il peso della lunga guerra e costruire i rispettivi stati, hanno dovuto allearsi alle destre nazionaliste, quella ustascia in Croazia e quella cetnica in Serbia. Entrambi hanno fondato due regimi autoritari e familistici, basandoli sulla finzione democratica propria di tanti ambigui governi post-comunisti dell’Est. I parallelismi fra i due stati e i due regimi finiscono qui» «I coniugi Slobodan Milosevic e Mirjana Markovic, rifondatori di un nazicomunismo che non sarebbe dispiaciuto alla coppia Ceausescu...» «Il declino serbo incomincia nel momento in cui Washington, riarmando croati e musulmani, sceglie gli aggrediti contro l’aggressore, prende le distanze dall’inane neutralità dell’Onu e dichiara guerra alla guerra» «La Serbia, da grande che voleva essere, si ritrova di colpo ristretta, rintuzzata, confinata quale nazione paria ai margini della comunità internazionale. Dissanguata dal contrattacco, impoverita e affamata dalle sanzioni, invasa da seicentomila profughi scappati dalla Croazia e dalla Bosnia, la ”piccola Jugoslavia” è allo stremo delle sue forze. da qui, non tanto dai recenti brogli elettorali, che nasce la grande protesta contro Milosevic delle deluse e immiserite folle serbe». (Enzo Bettiza). [14]