Natalia Aspesi, VenerdÏ di Repubblica, 29/11/1996., 29 novembre 1996
Lei doveva dar sfogo al suo senso morale prima, impedendosi di frugare nell’intimità di amici, che avendo in lei una fiducia evidentemente, mi scusi, mal riposta, le hanno affidato le chiavi della loro casa
Lei doveva dar sfogo al suo senso morale prima, impedendosi di frugare nell’intimità di amici, che avendo in lei una fiducia evidentemente, mi scusi, mal riposta, le hanno affidato le chiavi della loro casa. A meno che lei sia di quelle persone che credono che la morale sia solo quella che presiede la vita sessuale e affettiva, mentre tutto il resto, dal rubare a non pagare le tasse a, come nel suo caso, tradire la fiducia e violare i segreti degli altri, non costituiscano una grave infrazione etica. Quanto ai suoi amici, essi hanno trovato il loro equilibrio, ma mi pare anche la loro felicità, a modo loro, e non credo che lei abbia il diritto di giudicarli: perché i rapporti d’amore e di complicità hanno ricchezze e segreti che riguardano solo chi ne è coinvolto, e magari il loro senso morale, non certo il suo o quello di altri estranei. Se vuole saperne di più sulla complessità della passione, ed è capace di non scandalizzarsi, legga l’ultimo romanzo di Philip Roth, Il teatro di Sabbath, che racconta con una certa disperata violenza i misteriosi legami di sesso e amore fuori e dentro il matrimonio. Quanto al mondo, lasci che si occupi di eventi molto più drammatici di quelli che riguardano la vita di una coppia che ha il diritto di amarsi come vuole. Temo che, senza volerlo, lei sia ferita da un sentimento di gelosia, forse verso la bella amatissima signora, forse verso quel marito così creativo.