Carla Pilolli, Il Messaggero, 29/11/1996., 29 novembre 1996
La Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, dipinge e scrive poesie. Edgardo Sogno e sua moglie Anna la convincono a esporre i quadri e a pubblicare i versi, dei quadri si fa infatti una mostra poche settimane fa, dei versi - raccolti in un volume intitolato Cenere e dedicato alla madre Marella - si dà pubblica lettura giovedì scorso al Circolo del Whist, in occasione dell’annuale riunione provocata dall’assemblea dei soci della Giovanni Agnelli & C
La Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, dipinge e scrive poesie. Edgardo Sogno e sua moglie Anna la convincono a esporre i quadri e a pubblicare i versi, dei quadri si fa infatti una mostra poche settimane fa, dei versi - raccolti in un volume intitolato Cenere e dedicato alla madre Marella - si dà pubblica lettura giovedì scorso al Circolo del Whist, in occasione dell’annuale riunione provocata dall’assemblea dei soci della Giovanni Agnelli & C., la società-cassaforte di famiglia. La Margherita, otto figli, già sposata con Alain Elkann, benché timidissima legge dunque le sue liriche, alla fine delle quali il marito attuale, conte de Palhen, grande e grosso con gli occhi azzurri e i capelli bianchi, prende la parola e protesta che si tratta di versi troppo tristi, troppo sofferti, «e come mai questa differenza con i quadri, dove invece sei così gioiosa e piena di luce, un giorno o l’altro» aggiunge tra le risate generali «me lo dovrai spiegare...» [5]