Il Messaggero, 16/11/1996., 16 novembre 1996
Sgarbi ha rinunciato alla compagnia di Elenoire Casalegno per una lunga serie di motivi, in testa ai quali ce ne sono due: lei pretendeva di stare sola con lui, magari a lume di candela, mentre lui si sente solo se non ha intorno a sè almeno dieci persone; lei s’era fatta tatuare il corpo, «come!, io sono Soprintendente alle Belle Arti e tu, a mia insaputa, deturpi la tua bellezza facendoti tatuare? Ma allora è meglio che ti fai scopare da qualcun altro, almeno di questo non resta traccia
Sgarbi ha rinunciato alla compagnia di Elenoire Casalegno per una lunga serie di motivi, in testa ai quali ce ne sono due: lei pretendeva di stare sola con lui, magari a lume di candela, mentre lui si sente solo se non ha intorno a sè almeno dieci persone; lei s’era fatta tatuare il corpo, «come!, io sono Soprintendente alle Belle Arti e tu, a mia insaputa, deturpi la tua bellezza facendoti tatuare? Ma allora è meglio che ti fai scopare da qualcun altro, almeno di questo non resta traccia...»