Sergio Ricossa, Il Giornale, 26/11/1996., 26 novembre 1996
Ora l’Italia, forse inconsciamente, cerca un padrone in Europa; qualcuno che ci obblighi a mettere ordine nei nostri conti pubblici, tanto per cominciare
Ora l’Italia, forse inconsciamente, cerca un padrone in Europa; qualcuno che ci obblighi a mettere ordine nei nostri conti pubblici, tanto per cominciare. Vorremmo importare un po’ di disciplina tedesca, un po’ di razionalismo burocratico francese. Vorremmo ancorarci all’Europa per non andare alla deriva verso la fine dello sviluppo civile ed economico. Vorremmo diluire le nostre anomalie mescolandoci ai popoli vicini. E ci accorgiamo di quanto sia difficile anche trovare un padrone. Germania e Francia sono in bilico tra il desiderio di sfruttarci e il timore di essere contagiati da noi, da quello strano Paese che è l’Italia. Paese inaffidabile e imprevedibile, dove l’arbitro della politica è nientemeno che un partito il quale vuole rifondare il comunismo!