Sergio Ricossa, Il Giornale, 26/11/1996., 26 novembre 1996
Sappiamo di essere scandalosi, tuttavia non ci tratteniamo dal dire che un altro lato sbagliato di attacco è il tasso di cambio della lira, o se è per questo, di qualunque altra moneta
Sappiamo di essere scandalosi, tuttavia non ci tratteniamo dal dire che un altro lato sbagliato di attacco è il tasso di cambio della lira, o se è per questo, di qualunque altra moneta. Se per esportare bastasse, nel medio e lungo periodo, godere di un cambio favorevole... Non è così, sarebbe troppo semplice. Se l’Italia intende rimanere ben salda in Europa e in Occidente, curi il progresso scientifico e tecnico, la capacità innovativa dei suoi imprenditori, lo snellimento della pubblica amministrazione, l’alleggerimento dei pesi fiscali. Non creda la classe politica italiana di farsi perdonare portandoci a Maastricht; non creda il popolo italiano che a Maastricht troverà un porto amico. Maastricht non è un porto d’arrivo, è un porto di partenza verso l’ignoto.