Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  novembre 28 Giovedì calendario

A me il libro di Riccardo Bocca non è piaciuto. ”contro” in modo troppo unilaterale. Però c’è un’accusa molto precisa:, il sindaco Rutelli ti ha nominato consulente, a titolo gratuito, per le iniziative culturali e teatrali della capitale ma poi la gestione di una di queste è stata affidata, con relativo esborso miliardario, a Giuliano Perrone, un tuo socio d’affari

A me il libro di Riccardo Bocca non è piaciuto. ”contro” in modo troppo unilaterale. Però c’è un’accusa molto precisa:, il sindaco Rutelli ti ha nominato consulente, a titolo gratuito, per le iniziative culturali e teatrali della capitale ma poi la gestione di una di queste è stata affidata, con relativo esborso miliardario, a Giuliano Perrone, un tuo socio d’affari. «Non è un mio socio d’affari. Ma qui bisogna essere molto precisi (tira fuori un foglietto dalla tasca della giacca). Quando ci fu da far nascere, su un’idea mia, l’iniziativa del Tenda Comune, l’assessore alla cultura Borgna mi chiese se avevo da indicare qualcuno. E io feci il nome di Perrone che fa l’organizzatore di spettacoli da quarant`anni, per il Teatro Eliseo, per il Parioli, è il suo mestiere, c’ha un curriculum pazzesco. E siccome si parla di soldi le prime due edizioni, quelle del ’94 e del ’95, hanno reso 6.314.243 e 7.505.47l lire. Se si pensa che questo sia un affare... Io non ho preso una lira, né direttamente né indirettamente. Te lo giuro sulla testa dei miei figli, che possa smettere adesso di fare questo mestiere. Te lo giuro. Te lo giuro. Guarda io su questo mi ci sento male. E spero di poter chiarire tutto al più presto davanti alla magistratura. Non ho bisogno di far questo. Non ho bisogno di pagare altre tasse. Vivo bene così» Mi fa piacere, non ho mai pensato che tu fossi materialmente un corrotto. Credo anzi, pensa un po’, che tu non sia particolarmente interessato al denaro. «Non lo sono stato mai nella vita».