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 1996  novembre 28 Giovedì calendario

 tutto un modo di fare. Io credo, Costanzo, che questo tuo modo poco elegante, diciamo così, di difenderti dipenda dal terrore di perdere la tua posizione, perché dai l’impressione di poter vivere solo nella rappresentazione, cioè nella Televisione

 tutto un modo di fare. Io credo, Costanzo, che questo tuo modo poco elegante, diciamo così, di difenderti dipenda dal terrore di perdere la tua posizione, perché dai l’impressione di poter vivere solo nella rappresentazione, cioè nella Televisione. «No, vivo anche nella realtà. Però è vero che ci sono in me, da sempre, una malinconia e una noia profonde. E credo che il mio presenzialismo abbia a che fare con questo. In molti momenti della mia vita per tenere a bada la malinconia e non cadere in depressione ho cercato il frastornamento, ho preso un impegno dopo l’altro. Io sono un produttore di malinconie, le posso esportare nello Zaire. Quando avevo sei o sette anni io stavo ore davanti a una finestra, a un vetro, e dicevo: ”Mi annoio”. Credo di aver passato i restanti cinquant’anni a combattere questa noia per non cadere nel buco nero della depressione. E sono anche convinto che i chili in più che ho preso intorno ai dieci anni derivino da questa malinconia. E anche questo è stato determinante, perché io ho sempre cercato di essere ”qualcosa” anche a prescindere dai chili in più».