Gabriele Romagnoli, La Stampa 22/11/1996., 22 novembre 1996
Qualche anno più tardi li si poteva incontrare ogni notte, all’incrocio tra due strade vicine al cantiere del nuovo palazzo di giustizia, illuminati dall’insegna blu di una concessionaria di automobili, in piedi su marciapiedi fronteggianti: alti, capelli neri e lunghi, tacchi a spillo, calze scure, lingerie e forme artificiali esposte sotto pellicce vistose; Antonio nella parte di Asha, Cosimo in quella di Valentina, «cinquanta in macchina, cento in casa»
Qualche anno più tardi li si poteva incontrare ogni notte, all’incrocio tra due strade vicine al cantiere del nuovo palazzo di giustizia, illuminati dall’insegna blu di una concessionaria di automobili, in piedi su marciapiedi fronteggianti: alti, capelli neri e lunghi, tacchi a spillo, calze scure, lingerie e forme artificiali esposte sotto pellicce vistose; Antonio nella parte di Asha, Cosimo in quella di Valentina, «cinquanta in macchina, cento in casa».